La Designer

Eleonora Vallone

Eleonora Vallone, già figlia d’arte, sportiva ed eclettica con personalità artistica controcorrente, dopo gli studi classici, ha il suo esordio come pittrice (definita “cubo-futurista” dal grande storico esperto di arte Mario Verdone), a Via Margutta nel 1975; prosegue il suo cammino artistico nell’ambito dello spettacolo (nel 1981 presenta il Festival di Sanremo, con abiti da lei disegnati e poi molto richiesti), come attrice di televisione, di cinema e di teatro. Diventa autrice di testi per trasmissioni e canzoni, poi anche giornalista di stampa e televisione.

All’apice della carriera subisce, nel 1984, un grave incidente automobilistico e diviene ideatrice (suo malgrado, per esigenza motoria), di un metodo salutistico per tornare in forma, che si svolge esclusivamente in acqua: il GymNuoto, (acquagym approfondita), riconosciuto in Italia e all’estero come GymSwim. Dopo averne ideato tremila esercizi, ne scrive e ne pubblica con successo cinque libri. Oggi viene divulgato attraverso il suo insegnamento con i Corsi della prima Scuola (da lei fondata) per Istruttori di ginnastica in acqua.

Proseguendo, da buon acquario, il suo cammino di conoscenza e creatività, sempre nel campo della cultura dell'armonia, dell’estetica e del benessere in una forma psico-fisica, ma tenendo sempre conto lo stile con la praticità, e nel culto del movimento, ne crea una linea di moda, che ha delle caratteristiche eccezionali e pratiche. Mantiene innanzitutto il calore corporeo e Isola dall'umidità , pur essendo traspirante, elastico, non limita i movimenti. Inoltre " favorisce il “sentire” il proprio corpo accarezzato nei movimenti e mai limitandolo, infondendo maggiore sicurezza a chi lo indossa e aumentando il senso di proprio-accettività. “Sento quindi sono” come diceva il filosofo David Le Breton . Si ha una percezione più positiva di se stessi, di maggiore sicurezza e personalità. Quindi una filosofia del vestire che dalla Moda aumenta la consapevolezza di se stessi attraverso il movimento e il portamento. La missione fondamentale di questa linea  e' mantenere la bellezza in sintonia con la funzionalità.

Per questo  Eleonora Vallone si innamora di un tessuto che assomiglia alla pelle dei delfini, con il quale rivestendo il corpo riesce a realizzare il suo scopo. Infatti ne disegna e confeziona una linea di costumi da bagno (1990 ), che oltre a permettere una migliore galleggiabilità, ne modellano il fisico, anche se non armonioso, proprio per le proporzioni da lei impostate e disegnate. Si evolve e diversifica, realizzando una collezione completa per uomo, donna e bambino con accessori : vestiti, giacche, gilet, cappelli, borse, etc. dai colori naturali.

Il tessuto da lei utilizzato è il Neoprene, che normalmente viene usato in subacquea per le mute e le immersioni perché ben tollerato dalla pelle. Lo incrocia con altri tessuti ed il risultato è strepitoso.

Nessuno ancora all’epoca, lo aveva sperimentato nella moda. E’ molto simile alla pelle, con la caratteristica di essere elastico, avvolgente senza comprimere, mantenendo costante la temperatura del corpo. Resistente alle contorsioni, è termostabilizzante. Offre inoltre una grande vestibilità, pur ingrassando o dimagrendo qualche chilo, calza ugualmente alla perfezione, perché si adatta al corpo, pur corregendone eventuali difetti e aiuta a mantenere una corretta postura, modellandone la figura.

Il suo scopo quindi è migliorare il corpo vestendolo con maggiori proporzioni ed esaltandolo, dove il protagonista è sempre “il Corpo" e non il vestito, come fanno invece molti e troppi stilisti. Questo “sentire” il proprio corpo accarezzato nei movimenti e mai interrotti, dà maggiore sicurezza a chi lo indossa . Quindi la filosofia della Bellezza e del Benessere attraverso la moda è il suo motto.

 

Per la linea uomo-donna-bambino ed i vari accessori (cappelli, borse, borsette , gilet , cuffie anticervicale, valigie, etc.) ho scelto ed evidenziato per le particolari cuciture, i colori della natura, dei fiori, delle montagne, della luna, del mare.

Per la base del tessuto invece, uno dei miei preferiti è quello che assomiglia alla pelle dei delfini, che fa venire voglia di essere toccata, accarezzata. Infatti è un piacere indossare un capo e portare le borse.

Un amore panteista come quello dei nomi scelti per ogni capo che ha come riferimento una Divinità od Eroe della magna Grecia (di cui sono appassionata), oppure con i nomi di pianeti e costellazioni dove forse un giorno andremo vestiti così per sintonia e comodità. Spero davvero di apportare un nuovo messaggio nella moda, salutistico, futuristico, di sintetica e comoda bellezza da vivere. (1990)

Eleonora Vallone